Progetto sostenuto dal Fondo Europeo di Sviluppo Regionale e da Interreg V-A Italia-Austria 2014-2020.

 

Consigli e suggerimenti per il pellegrino

Il termine “andare in pellegrinaggio” deriva dalla parola latina “peregrinare”, cioè compiere un viaggio “per ager”, “oltre la cinta urbana” .Un “pellegrino” era insomma una persona in cammino fuori del proprio paese. Presto la parola prese a indicare chi intraprendeva un viaggio lontano da casa per motivi religiosi, per recarsi in un luogo sacro. Oggi il pellegrinaggio sta vivendo una nuova rinascita in tutte le religioni, ma anche nella società secolarizzata.

 

 

La particolarità di questo pellegrinaggio risiede, tra l'altro, nel suo corso "transfrontaliero". È anche importante percepire, accettare e superare i confini personali. Gli alloggi per pellegrini appositamente certificati sono appositamente progettati per soddisfare le esigenze dei pellegrini di montagna. Gli piace anche prendere gli ospiti per una notte e preparare una prima colazione dalle 6:00. Inoltre, è possibile preparare uno spuntino con una piccola tassa o fare un pranzo al sacco con voi. L'arrivo e la partenza per Etappeneinstiegen e per le pietre miliari sono possibili con i mezzi pubblici. Gli autobus passano regolarmente e, per i pellegrini, tempi ragionevoli. Il pianificatore di percorso di Verkehrsverbund Tirol (VVT) rende la pianificazione facile. Se possiedi una tessera cliente valida, utilizza gratuitamente tutti gli autobus nel Tirolo Orientale! I pellegrini e le escursioni a lunga distanza con i mezzi pubblici sono puliti e confortevoli, rilassati e rispettosi dell'ambiente. I pellegrini appositamente addestrati, che rappresentano un guadagno significativo per la montagna e le guide escursionistiche, possono essere prenotati individualmente (per singole tappe o fino in fondo). Oltre alle buone conoscenze locali, hanno anche molta empatia per sostenere la "via verso l'interno".

Gli alpinisti esperti sanno già il fatto loro sul comportamento da tenere in montagna. Quindi ne riassumiamo solo brevemente i punti principali:

  • ›    fare attenzione alle condizioni fisiche (prendendo come metro di misura il più debole nel gruppo);
  • ›    procurarsi informazioni esaurienti e programmare il percorso con adeguato anticipo;
  • ›     dotarsi di attrezzatura adeguata (scarpe di buona qualità, abiti resistenti alle intemperie, cibo e acqua a sufficienza, kit di pronto soccorso);
  • ›     non allontanarsi dai percorsi segnalati e mantenersi informati sulle condizioni meteo (soprattutto se c’è minaccia di temporali);
  • ›     fare pause a sufficienza e rispettare l’ambiente

Lungo il cammino di pellegrinaggio siamo ospiti: il nostro ringraziamento consisterà nell’essere rispettosi, gentili e grati nei confronti delle persone e delle culture incontrate, e nelle chiese visitate.

 

Raccomandiamo, soprattutto se pensate di coprire lunghi tratti di cammino, di portare con voi solo l’indispensabile e di limitare il peso dello zaino al 10 o al massimo al 15% del vostro peso corporeo. Comunque, anche volendo ridurre il più possibile il carico, la prima cosa da tener presente è la propria sicurezza. Nel bagaglio ci deve essere un cellulare (con il relativo caricabatterie), anche per informare del proprio arrivo nell’alloggio previsto e per i casi di emergenza. In linea di principio, la migliore attrezzatura è quella che avete già collaudato a fondo.

Dopo la descrizione di ogni tappa sono indicati i contatti dei relativi Uffici Parrocchiali e delle Associazioni turistiche. Gli orari aggiornati delle Sante Messe sono reperibili in Internet con la parola chiave ,,Gottesdienste” (in Italia: “Piano per le S. Messe”) e il nome del comune o della parrocchia, nonché sul sito www.dibk.at/Pfarren (per l’Italia San Candido: www.pfarrei-innichen.com/it).

 

Sul sito del pellegrinaggio vengono continuamente inserite e aggiornate indicazioni e informazioni utili e preziose sulle attrattive e le cose degne di nota presenti lungo il percorso. Richiamiamo la vostra attenzione, oltre che sui numeri telefonici per le emergenze (122 Polizia, 133 Pompieri, 144 Servizio di emergenza sanitaria), sui numeri del Soccorso alpino (142), della Guardia medica (141) e del Telefono amico (142). Per l’Italia il numero 112 vale per tutte le emergenze.

 

Anche se avete dedicato ogni cura alla preparazione e allo svolgimento del pellegrinaggio, può sempre accadere qualcosa d’imprevisto. Andare in pellegrinaggio vuol dire anche essere flessibili e pronti a reagire: avere un buon “piano B”, mettersi mentalmente in sintonia con gli eventi ed essere disponibili all’incontro con voi stessi, con l’ambiente circostante e con Dio, che vi accompagna in qualsiasi tratto del vostro cammino.